23 | 11 | 2020

Intervista ai fondatori della startup Agatheia

Molti non sanno che la soluzione per i cambiamenti climatici è proprio sotto i nostri piedi, il suolo. A farci capire meglio cosa significa questa affermazione oggi c’è Agatheia, la prima start-up accelerata in STEP Tech Park con cui apriamo ufficialmente la serie di interviste alle start-ups entrate nel programma STEP-IN. 

Davide e Gianmario sono i fondatori di Agatheia e del progetto NoiCompensiAmo, due scienziati ambientali ma anche due convinti ambientalisti che hanno sposato la missione di incentivare l’agricoltura sostenibile.  

Ciao Davide e Gianmario, raccontate alla nostra community come è nata la startup e l’idea NoiCompensiamo? 

A fine 2016 è stata pubblicata da UNI la prima norma che cerca di regolare il mercato volontario dei crediti di carbonio derivanti da pratiche agroforestali, durante i mesi successivi abbiamo pensato di dare forma ad un’ idea che avevamo già da tempo, cioè quella di valorizzare le buone pratiche agronomiche svolte dall’agricoltura sostenibile utilizzando lo strumento dei crediti di carbonio. 

In che cosa consiste? 

Il nostro modello è molto semplice, facciamo un calcolo della carbon footprint dell’azienda agricola secondo la norma UNI EN ISO 14064:2019 (Carbon Footprint di organizzazioni), e certificato da un ente di terza parte, i crediti risultanti sono messi sul mercato volontario a disposizione di aziende interessate a compensare le proprie emissioni di CO2 ed a comunicare il proprio impegno verso la sostenibilità 

NoiCompensiAmo nasce come progetto specifico della vostra srl Agatheia che vuole porsi diversi obiettivi che vanno dalla divulgazione scientifica all’educazione nelle scuole passando per collaborazioni con altre start-up sempre in ambito compensazione CO2. Qual è lo stato attuale del progetto ma soprattutto quali sono gli obiettivi futuri di NoiCompensiamo? 

Ad oggi abbiamo già fatto un paio di certificazioni con aziende del settore vitivinicolo e corilicolo (noccioleti) italiano e parte dei crediti certificati sono stati rivenduti ad aziende che hanno creduto nel nostro approccio alla compensazione delle emissioni, locale e certificato. 

Come funziona e qual sono i vantaggi per un agricoltore?  

L’azienda agricola è oggetto di analisi per la parte di carbon footprint relativa al campo e i terreni vengono analizzati anche con il supporto di laboratori terzi. 

L’agricoltore ottiene inoltre un servizio, che viene concordato in base alle proprie necessità. Tutto questo processo di calcolo, certificazione ed analisi è a carico di Agatheia e i dati risultanti vengono condivisi con l’agricoltore che ha evidenza di eventuali criticità e dei margini di miglioramento per la sua azienda. Inoltre li si aiuta ad implementare pratiche agronomiche che riducono l’erosione del suolo, l’uso di agro farmaci e fertilizzanti chimici, oltre ad aumentare la capacità del suolo (con l’aumento della sostanza organica presente, fatta di Carbonio e quindi sottrarla dalla CO2 atmosferica) di assorbire e rilasciare con gradualità l’acqua piovana, contrastando gli effetti catastrofici delle piogge intense. 

La transizione verso un’economia sostenibile passa anche attraverso la normazione di uno strumento tanto nuovo quando importante dei crediti di carbonio volontari. Quali sono i vantaggi per le aziende che scelgono di utilizzare i crediti per la loro compensazione e perché secondo voi dovrebbero scegliere di compensare attraverso le buone pratiche agricole incentivando l’agricoltura sostenibile? 

La sostenibilità diventa oggigiorno un percorso necessario per rispondere alle richieste dei consumatori, divenuti sempre più sensibili e attenti, che chiedono un analogo impegno alle aziende, premiando i prodotti e i servizi che provengono da aziende sostenibili. 

Le aziende d’altro canto possono solo migliorare i processi produttivi e ridurre i loro impatti, lo strumento che diamo loro, permette di fare il passo successivo andando a compensare le emissioni residue che non possono essere annullate in altro modo. 

L’opportunità per le aziende data dal Carbon Offsetting è quindi quella di differenziarsi dai competitors grazie all’ulteriore impegno per migliorare le proprie performance ambientali. Inoltre, in modo indiretto partecipano alla tutela ed alla conservazione dell’ambiente agrario, aumentandone le capacità di fornitura dei servizi eco-sistemici (acqua, aria, suolo, ecc.). 

Raccontateci il vostro ultimo progetto seguito e come avete contribuito alla neutralizzazione di CO2

L’ultimo progetto è stato il calcolo e la successiva compensazione delle emissioni relative ad un’azienda di Ancona (t33 Srl) che affianca l’amministrazione pubblica realizzando studi e analisi e offrendo assistenza per la programmazione strategica.  

I suoi principali clienti sono le istituzioni europee e le pubbliche amministrazioni incaricate di gestire i programmi, in Italia come in diversi altri paesi europei. 

t33 ha deciso di neutralizzare le proprie emissioni per l’anno 2019 e 2020 tramite crediti di carbonio realizzati da progetti di agricoltura sostenibile.  

I crediti utilizzati sono stati creati tramite buone pratiche agronomiche presso l’azienda agricola Arnaldo Caprai e certificati dall’ente di terza parte ICIM SpA seguendo un protocollo realizzato in collaborazione con Agatheia Srl. 

Bottiglia di vino compensata dal progetto con Arnaldo Caprai
Bottiglia di vino compensata dal progetto con Arnaldo Caprai

Siete stati una delle prime startup ad applicare nella nostra STEP Call 4 Future 2020 ed una delle prime ad entrare a far parte del nostro programma di accelerazione. Anche se solo all’inizio di una lunga e duratura collaborazione con STEP ormai siete quasi giunti al termine del programma di accelerazione. Cosa vi piace del programma di STEP e quali sono i vantaggi che avete riscontrato e che secondo voi potrebbero aiutare qualsiasi start-up che accede al programma? 

L’opportunità che abbiamo avuto di entrare in STEP è stato quello di cui avevamo bisogno. 

Entrare in contatto con esperti di varie discipline con i quali iniziare un percorso di analisi della nostra startup, è un’opportunità che consiglierei a qualsiasi startup.

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