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Dall’aerospazio al food: un nuovo modello di efficienza per l’energia frigorifera industriale

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Dall’aerospazio al food: un nuovo modello di efficienza per l’energia frigorifera industriale

Dall’aerospazio al food: un nuovo modello di efficienza per l’energia frigorifera industriale

Nel settore alimentare, l’energia frigorifera rappresenta una delle principali voci di consumo energetico e di emissioni. Migliorarne l’efficienza non è solo una scelta ambientale, ma una leva strategica per ridurre i costi operativi e aumentare la competitività industriale.

È da questa consapevolezza che nasce il progetto pilota avviato nello stabilimento di Parma di Morato Group, sviluppato con STEP, grazie alla competenza e allo scouting continuo che lo contraddistinguono.

La sfida: andare oltre le soluzioni standard

In fase di progettazione del nuovo sito produttivo, Morato Group aveva inizialmente previsto l’adozione di tecnologie di refrigerazione già consolidate. STEP ha affiancato l’azienda in un assessment volontario, mettendo in discussione la soluzione “di default” per individuare un’alternativa più efficiente, affidabile e coerente con gli obiettivi di sostenibilità del Gruppo.

L’approccio è stato basato su analisi puntuali dei consumi, simulazioni di scenari energetici e valutazione delle prestazioni stagionali, tenendo conto delle specificità operative dello stabilimento.

La soluzione: tecnologia aerospaziale applicata al food

La scelta è ricaduta su un sistema di compressione di nuova generazione, derivato da applicazioni aerospaziali, progettato per eliminare l’attrito tra le parti meccaniche e garantire alte prestazioni anche a carichi parziali.

La tecnologia utilizza un refrigerante a bassissimo impatto ambientale ed è caratterizzata da una drastica riduzione dei componenti meccanici in movimento, con benefici diretti su affidabilità e manutenzione.

Risultati concreti e misurabili

Il progetto pilota ha già dimostrato impatti significativi:

  • riduzione delle emissioni di CO₂ di circa 20% nel processo di raffreddamento
  • diminuzione dei consumi elettrici di circa 35%
  • riduzione dei costi di manutenzione lungo il ciclo di vita dell’impianto di circa 40%

Numeri che confermano come l’innovazione tecnologica, se correttamente selezionata e contestualizzata, possa generare valore ambientale ed economico allo stesso tempo.

Un modello replicabile

L’intervento realizzato a Parma non è un caso isolato, ma un modello replicabile. Per Morato Group rappresenta un passo concreto all’interno di un piano più ampio di transizione energetica; per STEP, è un esempio del proprio metodo: individuare soluzioni tecnologiche avanzate, validarle su dati reali e renderle applicabili su scala industriale.

La decarbonizzazione dell’industria passa anche da qui: progetti concreti, tecnologie mature e decisioni guidate dai numeri, non dalle promesse.